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Il problema della migrazione sanitaria in Italia

28 Febbraio 2024 | Approfondimenti

di Massimo Congiu

Migrazione sanitaria, é stata presentata di recente la ricerca “Curarsi lontano – Uno sguardo sulla migrazione sanitaria. Dati e prospettive”. Si tratta di un’indagine sul fenomeno noto come migrazione sanitaria, che A Casa Lontani da Casa, la prima rete solidale di alloggi e servizi per chi è in trasferta sanitaria, ha commissionato a Doxa Pharma, una delle principali aziende attive sul fronte delle ricerche di mercato in ambito farmaceutico e della salute.

La ricerca è stata realizzata su un campione di 250 migranti sanitari, ossia di persone che hanno ricevuto cure mediche in ospedali situati in comuni diversi da quelli della loro residenza negli ultimi 12 mesi, e che si sono dovute sottoporre a trattamenti medici o chirurgici per i quali si sono trovate nella necessità di trascorrere almeno una notte lontano da casa. La studio prende in considerazione anche gli accompagnatori.

Da esso emerge che la maggior parte dei migranti sanitari è costituita da individui di sesso femminile che sono il 63% del totale. Sono donne che hanno un’età media di 45 anni, un impiego, provengono per lo più dalle regioni del Sud Italia e dalle isole, risiedono in prevalenza in comuni con meno di 30.000 abitanti e hanno figli.

Le patologie principali

Un altro aspetto preso in considerazione dalla ricerca è quello delle patologie che risultano essere la causa delle trasferte: queste, nel 14% dei casi, vengono effettuate per problemi di natura oncologica, e nel 13% per disturbi cardiaci. È interessante anche il dato della distanza media percorsa per ricevere le cure del caso: la ricerca mette in evidenza che il 78% del campione si sposta anche di 200 chilometri per motivi sanitari.

La Lombardia è la principale destinazione con oltre 200.000 pazienti all’anno. Al suo interno la meta per eccellenza è Milano dove si concentra più della metà dell’offerta sanitaria lombarda. Tornando alle destinazioni principali, seguono l’Emilia Romagna, il Veneto e il Lazio. La durata media dei soggiorni sanitari fuori sede risulta essere di 7 giorni.

Quello descritto in modo sintetico dalla ricerca è un fenomeno poco conosciuto sul quale va fatta luce per mettere in evidenza le criticità a esso legate, un fenomeno che ha una sua consistenza dal momento che, secondo l’indagine effettuata dalla Doxa Pharma, ogni anno oltre 750.000 persone, in Italia, devono spostarsi dalla loro residenza per affrontare un percorso terapeutico.

Qui potete trovare il video del servizio